L’olio extravergine Carone in cucina
L’olio extravergine Carone è adatto a diversi usi: dal condimento a crudo alla cucina di ogni giorno. La bottiglia da 0,25 L è pratica da tenere in tavola e in cucina, per accompagnare ricette semplici e piatti della tradizione pugliese. Scopri le ricette della tradizione pugliese e prova il nostro olio nelle orecchiette con le cime di rapa.
Dove nasce l’olio extravergine Carone
Terra degli Ulivi si trova a Toritto, nel cuore della conca barese. Gli uliveti aziendali si estendono nei territori di Toritto, Grumo Appula e Palo del Colle, ai piedi del basso promontorio murgiano. Il clima mite, il terreno ricco di minerali e le brezze del maestrale caratterizzano quest’area di coltivazione. La storia aziendale inizia negli anni Sessanta, quando Donato Carone avviò il progetto agricolo della famiglia. Tra le cultivar locali e storiche presenti negli uliveti ci sono Cima di Corato, Ogliarola e Carolea. Dall’unione di queste varietà nasce il profilo dell’olio extravergine Carone.
Profilo sensoriale
Il profilo è equilibrato e armonico, con note vegetali di carciofo fresco, pomodoro verde ed erba appena tagliata. Il colore presenta sfumature dal verde brillante al giallo dorato. La bottiglia da 0,25 L è un piccolo formato pratico per assaggiare l’olio o portarlo in tavola.
Dalla raccolta all’imbottigliamento
Le olive vengono lavorate entro poche ore dal conferimento. La frangitura produce una pasta omogenea, poi lavorata durante la gramolazione a temperatura controllata. La gramolazione lenta favorisce l’aggregazione delle micro-gocce d’olio e aiuta a preservare profumi, colore e caratteristiche organolettiche. Segue la separazione di acqua, sansa e olio con un impianto a ciclo continuo. L’estrazione avviene a freddo sotto i 27 °C. Dopo la filtrazione, l’olio viene conservato in serbatoi inox isolati, in ambienti climatizzati e protetti da luce e ossigeno, prima dell’imbottigliamento. L’imbottigliamento segue standard di igiene e qualità e protegge freschezza, profumi e caratteristiche organolettiche.
Per saperne di più, visita la storia dell’azienda e le fasi di lavorazione nel frantoio. I criteri per la categoria degli oli d’oliva sono riportati nel Regolamento delegato (UE) 2022/2104.









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